Il nuovo piano regolatore. Il vecchio PRG ha quarant’anni ed è stato pensato quando le prospettive di sviluppo del nostro territorio e le esigenze dei cittadini erano completamente diverse. La legge da tempo ci impone di riscriverlo completamente e siamo convinti che questa sia una grande opportunità per costruire un paese più bello, vivibile e sano, ma anche meno costoso nei servizi. E' un grande impegno di cui dobbiamo farci carico, vincendo la paura di affrontare il problema. Diversamente rischieremo di fare solo l’interesse di pochi.
Intendiamo riscrivere il documento programmatico preliminare, che dovrà contenere gli indirizzi di fondo che intendiamo perseguire e che dovrà essere discusso con i cittadini. Poi faremo redigere il Piano di Assetto Territoriale e successivamente il Piano degli Interventi. Pensiamo che sia ragionevole dedicare a questo tema la prima parte della legislatura.
I nostri obiettivi sono: il ricupero dei centri storici e la valorizzazione delle frazioni; la possibilità per ogni famiglia di poter costruirsi una casa o possedere un alloggio di proprietà; l’ampliamento funzionale delle residenze esistenti; la salvaguardia ed la valorizzazione delle zone di pregio ambientale; l'adeguamento del piano delle opere pubbliche, in particolare, della rete stradale.
Le opere pubbliche. Il Comune non è gravato da debiti finanziari, ma ha un deficit rilevante di infrastrutture pubbliche a cominciare dallo stato della viabilità. Siamo consapevoli dei vincoli rigidissimi che la legge impone ai comuni soggetti al patto di stabilità, ma siamo anche convinti che se si progettano le opere e si è pronti a realizzarle, prima o poi i finanziamenti arrivano.
Come oggi noi beneficiamo di opere realizzate in modo lungimirante negli scorsi decenni dai nostri predecessori, cosi ora noi vogliamo fare nei confronti di chi verrà. Ci confronteremo con il cittadini, già nei primissimi mesi dopo le elezioni, sull’elenco delle priorità da affrontare, per procedere quindi alla progettazione delle opere e alla ricerca dei relativi finanziamenti.
L'ambiente. Possediamo un territorio paesaggisticamente molto bello, ricco di storia, di edifici e manufatti antichi, che va conservato e valorizzato con la collaborazione dei cittadini e del Volontariato. Sappiamo peraltro che la qualità dell'aria non è delle migliori per cui dovremo attivare, anche con incentivi, tutte le soluzioni che la tecnologia ci mette a disposizione, in particolare utilizzando l’energia solare. Siamo convinti che vada opportunamente regolamentato l’utilizzo, talvolta un po' troppo disinvolto, del territorio agricolo. L’asta fluviale del Piave va salvaguardata, recuperata e valorizzata come patrimonio di tutti.
Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. E' una realtà che ci è stata imposta e che fin'ora abbiamo utilizzato poco. E' venuto il tempo di sentire il Parco come una cosa nostra, di trasformarlo da vincolo a grande opportunità. Occorre lavorare per qualificarlo con la convinzione che possa diventare un’importante fonte di lavoro e di reddito, con la promozione dei prodotti tipici e l’incremento dei servizi di ospitalità: un esempio concreto potrebbe nascere dalla valorizzazione dell’Ostello dell’Altanon.
Intendiamo riscrivere il documento programmatico preliminare, che dovrà contenere gli indirizzi di fondo che intendiamo perseguire e che dovrà essere discusso con i cittadini. Poi faremo redigere il Piano di Assetto Territoriale e successivamente il Piano degli Interventi. Pensiamo che sia ragionevole dedicare a questo tema la prima parte della legislatura.
I nostri obiettivi sono: il ricupero dei centri storici e la valorizzazione delle frazioni; la possibilità per ogni famiglia di poter costruirsi una casa o possedere un alloggio di proprietà; l’ampliamento funzionale delle residenze esistenti; la salvaguardia ed la valorizzazione delle zone di pregio ambientale; l'adeguamento del piano delle opere pubbliche, in particolare, della rete stradale.
Le opere pubbliche. Il Comune non è gravato da debiti finanziari, ma ha un deficit rilevante di infrastrutture pubbliche a cominciare dallo stato della viabilità. Siamo consapevoli dei vincoli rigidissimi che la legge impone ai comuni soggetti al patto di stabilità, ma siamo anche convinti che se si progettano le opere e si è pronti a realizzarle, prima o poi i finanziamenti arrivano.
Come oggi noi beneficiamo di opere realizzate in modo lungimirante negli scorsi decenni dai nostri predecessori, cosi ora noi vogliamo fare nei confronti di chi verrà. Ci confronteremo con il cittadini, già nei primissimi mesi dopo le elezioni, sull’elenco delle priorità da affrontare, per procedere quindi alla progettazione delle opere e alla ricerca dei relativi finanziamenti.
L'ambiente. Possediamo un territorio paesaggisticamente molto bello, ricco di storia, di edifici e manufatti antichi, che va conservato e valorizzato con la collaborazione dei cittadini e del Volontariato. Sappiamo peraltro che la qualità dell'aria non è delle migliori per cui dovremo attivare, anche con incentivi, tutte le soluzioni che la tecnologia ci mette a disposizione, in particolare utilizzando l’energia solare. Siamo convinti che vada opportunamente regolamentato l’utilizzo, talvolta un po' troppo disinvolto, del territorio agricolo. L’asta fluviale del Piave va salvaguardata, recuperata e valorizzata come patrimonio di tutti.
Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. E' una realtà che ci è stata imposta e che fin'ora abbiamo utilizzato poco. E' venuto il tempo di sentire il Parco come una cosa nostra, di trasformarlo da vincolo a grande opportunità. Occorre lavorare per qualificarlo con la convinzione che possa diventare un’importante fonte di lavoro e di reddito, con la promozione dei prodotti tipici e l’incremento dei servizi di ospitalità: un esempio concreto potrebbe nascere dalla valorizzazione dell’Ostello dell’Altanon.
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